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Ora il nostro gioco è finito.
Gli attori, i musici, i personaggi,
evocati spiriti
si sono dissolti nell'aria fine della notte,
al pari di sottili fantasmi.
E come l'edificio di sabbia di questa visione,
anche gli alti torrioni incoronati di nuvole,
i sontuosi palazzi, i templi solenni
e lo stesso intero globo, immenso,
dovrà sfarsi
come l'insostanziale spettacolo appena svanito.
Signori sono turbato,
questo è il momento del commiato.
Ora, qui,
spezzo la bacchetta dei miei incantesimi,
rinuncio alla magia.
Domani e poi domani e poi domani,
striscia di giorno in giorno,
a passi corti,
verso la zeta del tempo prescritto.
Via, consumati corta candela!
La vita è soltanto un'ombra che cammina,
un povero attore che in scena
si agita un'ora, pavoneggiandosi,
e poi tace per sempre.
Noi siamo fatti della stessa materia dei sogni
e la nostra piccola vita
è cinta di sonno. |